Articolo aggiornato il 18 aprile 2026
Tutto il processo di scansione descritto nelle sezioni dedicate del sito può essere in modalità “fai da te ”, soluzione che consente risparmio economico e soddisfazione personale.
Vi sono però degli importanti fattori da valutare che cercherò di esporre nel modo più realistico e neutro possibile.
Dando per scontato che siate già dotati di un computer performante (Mac o pc poco importa), un accorgimento dal quale non è possibile prescindere è l’acquisto di un sistema di storage idoneo, Nas o Raid configurato in modalità raid1 o 5 (sicurezza dei dati) e con adeguata capacità di memorizzazione in base ai dati da salvare 4TB può essere un taglio ottimale, ultraveloce se si utilizzano i dischi SSD
Il passo successivo è la scelta dello scanner, ma come individuare lo scanner adatto? Bisogna innanzitutto valutare se l’archivio fotografico è costituito da sole stampe fotografiche o anche da diapositive, negative a colori e negative in bianco e nero, (principalmente si tratterà del classico formato 24x36mm.).
Sul mercato vi sono principalmente due tipologie di scanner (tralasciando i multifunzione da ufficio), il classico scanner piano A4 in versione “fotografica”, due modelli molto performanti sono l’ Epson Perfection V850Pro Photo A4, oppure il Canon 9000F Mark II che oggi (04/2026) si trovano su diversi siti a prezzi variabili, oppure si passa a Scanner dedicati, che sono quelli progettati solo per il formato 24×36 o per formati multipli fino al 6×12 cm. e sono gli unici che consentono una scansione di alta qualità delle diapositive e negative.
Riassumendo, quali sono le caratteristiche tecniche imprescindibili per uno scanner che consenta di ottenere scansioni di qualità?
Nota: Gli scanner che hanno tutte queste caratteristiche, anzi le superano in molti parametri sono i famosi e ricercatissimi Nikon Super Coolscan 5000 ED, per il formato 24×36 e Nikon Super Coolscan 9000 ED per il formato 6×6-9, usciti purtroppo di produzione da diversi anni.
Approfittando dello spazio commerciale lasciato libero da Nikon, troviamo sul mercato degli scanner (che gli assomigliano come forma) che promettono risoluzioni fino a 10.000 dpi a costi molto vantaggiosi. Un esempio sono i Plustek nelle varie versioni e per i vari formati.
Anche Reflecta propone alcuni modelli che possono essere validi
Per approfondire e conoscere le vere prestazioni degli scanner prima di un acquisto, può essere molto utile e interessante visitare questo sito, dove si trovano dei test molto accurati degli scanner oggi 2026 presenti sul mercato e dove si possono anche acquistare.
Dopo l’acquisto dello scanner, il passo successivo riguarda il software da adottare, Vuescan e Silverfast sono un esempio con costi e prestazioni differenti, solitamente infatti i software a corredo degli scanner sono troppo semplici, adatti ad un uso prettamente amatoriale.
Che altro serve?
Queste procedure, che a prima vista possono sembrare esagerate, sono invece indispensabili per la corretta scansione delle diapositive / negative. Se ogni passo viene eseguito scrupolosamente, la diapositiva digitalizzata viene scansionata e visualizzata a monitor esattamente uguale all’originale. Non serve perdere altro tempo per effettuare correzioni…se vi sembra poco!
Risulta evidente che le competenze richieste per eseguire il lavoro di scansione non si acquisiscono in pochi minuti, bensì con qualche ora di auto-apprendimento, seguendo i numerosi tutorial on-line ed eseguendo un po di test.
L’alternativa a tutto quanto scritto fino ad ora sono i “digitalizzatori di diapositive” come questo messo in vendita recentemente da Reflevta che “fotografa” le diapositive”, è velocissimo e non serve il pc…la qualità…basta accontentarsi! Oppure è di gran moda usare il telefono cellulare con degli adattatori che si trovano anche su Amazon.
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Ultimo aggiornamento articolo 18 Aprile 2026